Форум кафедры иностранных языков и перевода УрФУ

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#1 2011-12-24 15:50:14

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Перевод с итальянского. Худ. проза

La verità su Paganini

“Indovina chi voglio che commemoriamo, oggi?”

“Sentiamo.”

“Nicolò Paganini.”

“L’avrei giurato. Anch’io lo commemorerei volentieri. Cominci tu?”

“No, comincia tu.”

“Quanti anni dalla sua morte! Pensa che, se non fosse morto, il grande violinista avrebbe oggi circa 180 anni.”

“Che commemorazione da imbecille!”

“E allora commemoralo tu e non mi seccare.”

“Centottanta anni! Che peccato che sia morto!”

“Ma di che è morto?”

“Non te lo so dire.”

“Poveretto! Chi glielo avrebbe detto! Un così gran violinista.”

“E come! Di lui si raccontano cose straordinarie.”

“Che non ripeteva?”

“Questo è niente. Sai che nei suoi concerti (naturalmente non nei concerti altrui, ché non glielo avrebbero permesso), prima di attaccare un pezzo, spezzava tre corde del violino e poi suonava su una corda sola?”

“Meraviglioso.”

“Pensa che ogni suo concerto costava un occhio del capo soltanto di corde rotte.”

“E’ straordinario.”

“Perché lui le spezzava sempre. Era più spesa per le corde spezzate che l’incasso. Gli impresari avevano un diavolo per capello.”

“Lo credo bene. Ma invece di spezzare le corde prima di suonare...”

“Non poteva spezzarle dopo, vuoi dire?”

“No. Dico: non poteva presentarsi con un violino a una corda sola?”

“Monocorde, intendi?”

“Me l’hai tolto di bocca.”

“Be’, non lo so. In ogni modo era una cosa sorprendente e di sicuro effetto vederlo spezzare le corde con tanta maestria prima di cominciare il concerto. Certe volte era più la fatica per spezzare le corde che quella per suonare. Perché sono corde resistentissime. Ci voleva una forza di leone. La gente andava al concerto non tanto per sentirlo suonare, quanto per vedere com’era bravo a spezzare le corde. Appena spezzate le corde, la gente se ne andava. Spesso era necessario dargli manforte nella bisogna. Allora, per il pubblico era una pacchia: tutti a tirare la corda da una parte e dall’altra. E, poi, certi ruzzoloni da alzar l’idea. Insomma, un carnevaletto.”

“Bellissimo.”

“Quando lui doveva dare un concerto, mica si esercitava a suonare. Si esercitava a strappare le corde.”

“Fortuna che non era concertista d’arpa.”

“E se ti dicessi che io ho conosciuto un celebre suonatore di campane, bravissimo, un grande sacrestano, insomma, che una volta strappò la corda della campana e poi la suonò?”

“La corda?”

“La campana, sciocchino.”

“E come fece?”

“Agitò il batacchio con la mano.”

“Meraviglia delle meraviglie. Ma Paganini ha fatto cose ben più straordinarie.”

“Non tenti per caso di fare impressione sulle anime semplici con ragguagli mendaci?”

“No. Una volta, mentre eseguiva un concerto, strappò prima una corda, poi un’altra, indi la terza e all’ultimo la quarta. E continuò a suonare.“

“Senza corde?”

“Se ti dico che le avevo strappate! E poi strappò gli applausi.”

“Lui strappava tutto.”

“Tutto. Non si salvava niente. Una volta, pensa, dopo avere strappato le corde, si strappò persino le falde della marsina e continuò a suonare.”

“A Parigi?”

“Non so se a Parigi o nei dintorni.”

“Era un diavolo.”

“Un’altra volta, dopo aver strappato le corde, si strappò i capelli.”

“Per la disperazione di non aver altro da strappare?”

“No, perché non poteva suonare. Un’altra volta suonò con un violino rotto. A Parigi, dopo aver strappato le corde, spezzò l’archetto e continuò a suonare. A Vienna ruppe anche il pianoforte dell’accompagnatore, e continuò a suonare.”

“Lui continuava sempre a suonare.”

“Sempre. Non smetteva nemmeno con le cannonate.”

“Magnifico, superbo, immenso.”

“Umile, serafico sentimentale. Quanto più poteva rompere più era contento. Ma la maggiore impresa, la cosa più straordinaria la fece a Lucca.”

“Sentiamo. Ardo.”

“Prima di cominciare un concerto, spezzò le corde, infranse l’archetto, sfondò il violino in testa al pianista, prese a calci tutti gli spettatori della prima fila e poi suonò un bellissimo pezzo.”

“Con un altro violino?”

“Questo non te lo so dire.”

“Comunque, è sempre una cosa meravigliosa.”

“Indubbiamente. Una volta strappò tre corde ed eseguì la Sesta di Beethoven sulla quarta, una terza sotto per la seconda volta a una prima.”

“Dove?”

“A Ottawa.”

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#2 2011-12-24 15:51:37

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Re: Перевод с итальянского. Худ. проза

Ниже - судейский комментарий члена СПР РФ Татьяны Ярошенко:

Уважаемые участники конкурса, желающие попробовать свои силы в художественном переводе с итальянского языка!

В этом году я предлагаю вновь обратиться к творчеству Акилле Кампаниле. Если помните, для IX конкурса был выбран другой рассказ этого же автора   «Попугай Александра Македонского». Но уж больно и хорош и этот! Творчество Акилле Кампаниле, безусловно, заслуживает внимания русского читателя.

Совет: прежде чем браться за перевод, прочтите текст целиком. Улыбнитесь. Почувствуйте этот непринужденный итальянский юмор, проникнитесь атмосферой болтовни двух приятелей. Оцените два временных плана: речь идет о Паганини, но с точки зрения почти наших современников. Кстати, контрольный вопрос: в каком году происходит действие рассказа? Просим пометить перед текстом перевода: «Действие происходит в …. году». Лишь после полного прочтения начинайте работать над текстом. В нем есть, над чем подумать, есть забавные места и «лингвистические ловушки». Надеюсь, вы справитесь и получите удовольствие от работы! Всем удачи!

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#3 2012-01-27 00:44:00

italiana
Member

Re: Перевод с итальянского. Худ. проза

Добрый день.

Можно вас попросить сличить этот текст с оригиналом: не пропустили ли вы запятую в предложении "Umile, serafico sentimentale." после слова "serafico"?

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#4 2012-01-27 15:52:12

administrator
Administrator

Re: Перевод с итальянского. Худ. проза

Добрый день.

Т.Ю. Ярошенко ответила: "...в моем издании нет этой запятой. А по логике должна быть: там идет перечисление прилагательных. Думаю, это просто опечатка и надо бы ее поставить".

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#5 2012-02-06 19:46:40

Natalina
Member

Re: Перевод с итальянского. Худ. проза

Здравствуйте!
хотела бы уточнить "Una volta strappò tre corde ed eseguì la Sesta di Beethoven sulla quarta, una terza sotto per la seconda volta a una prima".
понимаю что речь идет о струнах, ну а как это описать....." он исполнил соната№6 Бетховена на четвертой, третьей во второй раз и на первой."(имея ввиду струну)

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#6 2012-02-08 13:49:07

italiana
Member

Re: Перевод с итальянского. Худ. проза

В том-то и дело, что речь не о струнах! Обратите внимание, что там стоят разные артикли - где-то неопределенные, а где-то определенный. Перепроверьте эти музыкальные термины в словаре.

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